Collecting

Perché collezionare

La Pinacoteca di Jesi conserva alcune opere d’arte contemporanea di particolare pregio. La più importante è di Michelangelo Pistoletto. Prende spunto da un angelo di Lorenzo Lotto, e viene dal gruppo di opere esposte nella mostra La ruota del Lotto (1981) curata da Flavio Caroli.

Secondo il sito del Comune di Jesi, Pistoletto e gli altri artisti di quella mostra finiti nella collezione (che sono Luigi Ontani, Omar Galliani, Luigi Giandonato e Gianfranco Notargiacomo), al termine della mostra “lasciano in Pinacoteca le loro opere”. Ma non è così che andò. Al termine della mostra (che fu a Palazzo dei Convegni) quelle opere furono acquistate dall’amministrazione comunale.

Soldi pubblici, ben spesi. Sarebbe giusto andarne fieri. Meglio ancora, anzi, se la Città di Jesi avesse comprato l’intera mostra, dato che gli altri nomi erano quelli di Giulio Paolini e Salvo.

Gli artisti di quella mostra erano d’età sui quarant’anni, nel pieno vigore creativo, già conosciuti ma ancora “abbordabili”. Vista dall’altro lato, si suppone che l’ingresso in una collezione pubblica sia stato loro gradito, e il denaro ricevuto possa esser servito a campar meglio per un po’. Perciò, in un colpo solo, acquistando le opere in mostra gli amministratori dell’epoca si assicurarono alcuni oggetti di valore, e offrirono ai loro autori i mezzi per poter proseguire la propria ricerca.

L’interesse di questa vecchia storia è solo apparentemente locale. A noi pare al contrario una storia esemplare, di cui basterebbe seguirne le tracce per fare bene.
Perciò cercheremo, come associazione, di promuovere il collezionismo pubblico, che non può ridursi al vivacchiare in attesa di qualche lascito testamentario. C’è molta strada da fare, e probabilmente occorrerà coinvolgere in questa prospettiva di condivisione comunitaria soggetti di altro tipo, appartenenti al terzo settore così come al mondo dell’impresa.